Studio Legale DeFilippi & Associati

Anche i ricchi finiscono sulla strada...

Anche i ricchi finiscono sulla strada...
Pare che anche i ricchi piangano. Lo dicono filosofi e soap opera. Sarà.
Certo è che gli ex milionari se la passano molto peggio.
Perché chi ha avuto il suo quarto d'ora di benessere e poi sprofonda nella miseria entra in una pericolosa spirale depressiva.
L'elenco dei "rovinati" è lungo, le motivazioni dei tracolli sono varie e a volte drammatiche.
L'ultimo, in ordine cronologico. è Marco della Noce, 59 anni.
Il comico di Zelig, noto per la sua imitazione di un meccanico della Ferrari, è finito a dormire a bordo della propria vettura nel parcheggio di un bar a Lissone.
Lui racconta così: "M'è capitato quanto succede a molti altri padri che si separano: una cifra mensile mantenimento molto alta. Frattanto è diminuito anche il lavoro, hanno cominciato a pignorarmi i compensi e alla fine m'è arrivato lo sfratto. Così non soltanto sono finito in mezzo a una strada, ma non posso neppure vedere i miei figli. Non saprei dove portarli."
Il legale della sua ex moglie ha smentito la versione del comico. Ma conta poco, in questo contesto, capire perché esattamente Della Noce sia caduto in disgrazia.
Mentre vale invece la pena sottolineare la bela gara di solidarietà tra i suoi colleghi, che gli hanno permesso di andare subito in un ostello. In attesa di tempi migliori.
Se poi gli amici latitano o sonnecchiano, c'è sempre Barbara D'Urso, aiutante di complemento, pronta a dare una mano a ex vip in difficoltà.
La conduttrice di Canale 5 è ormai un'assoluta esperta del ramo.
Ha cominciato con Isabella Biagini, 73 anni, attrice in declino e senza un tetto, vittima di una truffa familiare, secondo la ricostruzione che l'ex diva ha fatto nel programma della conduttrice.
La tragedia è iniziata nel 1999, quando ha perso per un cancro la figlia Monica. Da quel dolore Isabella non s'è più risollevata. La caduta è stata verticale. Qualche amico e la Caritas le hanno dato una mano.
Finché non è arrivata trionfalmente Barbara. Che prima l'ha aiutata a trovare un alloggio. E poi le ha regalato addirittura una dentiera, che la Biagini ha mostrato in diretta e con orgoglio, in uno dei momenti più dolorosamente trash nella storia della televisione nostrana recente.
Un altro personaggio più o meno pubblico beneficerà presto di cotanta generosità mediatica. E' Rita Bonaccorso, 49 anni, ex moglie di Totò Schillaci, l'indimenticato eroe delle notti azzurre e magiche ai Mondiali di italia del '910.
La signora è stata condannata a lasciare la villa a Palermo. per un'esposizione finanziaria di 200 mila euro. Nonostante l'infinita battaglia nelle aule giudiziarie, Rita non si rassegna a soccombere. E ha proposto "un ricorso in Cassazione per la revocazione della sentenza che la condanna al pagamento di un debito di cui risulta responsabile un terza persona", spiega il suo avvocato Claudio Defilippi, del foro di Milano. "Abbiamo chiesto la sospensione della vendita all'asta dell'immobile. La villa ha un valore molto alto, ma rischia di essere liquidata a un prezzo decisamente inferiore. Ci tengo poi a sottolineare che è stato intrapreso anche un procedimento di sovraindebitamento, in base alla cosiddetta "legge anti-suicidi" del 2012. Una normativa che consente a tutti i cittadini in grave difficoltà di chiedere al al Tribunale uno sconto fino al 70 per cento sui propri debiti". Frattanto Rita vive accampata in una tenda, davanti alla sua ex casa. In attesa di ricevere il camper che le ha promesso, manco a dirlo, la fatina Barbara D'Urso.
Uno che invece s'è rialzato con le proprie forze è Marco Baldini, 58 anni. Il conduttore radiofonico, ex spalla di Fiorello, ha conosciuto a più riprese periodi di estrema difficoltà, a causa della sua insana passione per il gioco d'azzardo. Una dipendenza che gli ha fatto perdere moglie, lavoro e amici. Ma ora il peggio sembra alle spalle. Baldini ha festeggiato lo scorso luglio un anno di fidanzamento con la bionda e schiva Aurora. Che ha presentato in una diretta su Facebook. Il conduttore ha annunciato anche il suo nuovo impegno lavorativo "in una grossa azienda di Milano che si occupa di comunicazione, pubblicità, programmi tv e radiofonici". Una rinascita a tutto tondo: professionale e sentimentale. che ha restituito a Marco il gusto della battuta: " Felice io? Mi sembra una parola grossa. Dovrebbero incastrarsi almeno due o tre cose. Ma va bene così" Dati i presupposti, può decisamente andar bene così.

Fonte: Massimo Laganà - Settimanale OGGI n. 45 02/11/2017

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